Massaggio Coreano-Parte 2

La conseguenza è un ulteriore e inutile dispendio energetico, che aumenta il livello di stress generale”. Il massaggio coreano lavora su tutto il corpo. Si parte dal piede, e si prosegue verso la sommità del capo, passando in rassegna tutte le articolazioni. Ma senza seguire un percorso definito in anticipo. “Si sfrutta l’effetto sorpresa per evitare che chi riceve il massaggio si “prepari”. In questo modo, invece, è più facile abbandonarsi completamente”. Pur con manovre delicate si opera un lavoro profondo sull’intero sistema corpo-mente. I gesti, infatti, agiscono sul tessuto miofasciale, che riveste il muscolo come una guaina ed è direttamente controllato dal sistema nervoso centrale. “Ha una sorta di “memoria di ferro”, capace di ricordare a lungo traumi ed emozioni spiacevoli. Dietro a blocchi e cattive posture c’è spesso una ragione psicosomatica: e quindi il massaggio coreano, agendo su questo piano profondo, può migliorare concretamente la problematica collegata. Approfittando dell’elaborazione che avviene nel sonno, il giorno dopo si possono manifestare sblocchi e reazioni emotive che favoriscono la guarigione”.
Tutto in 60 minuti Un’ora di morbide manovre: oscillazioni, mobilizzazioni, allungamenti progressivi. Il massaggio coreano regala un immediato relax e un senso di leggerezza. In più, può migliorare la salute delle articolazioni, affina la tonicità muscolare, aumenta mobilità e flessibilità. Il risultato è un graduale cambiamento della postura e dell’equilibrio personale, che dà più energia e lucidità mentale. Per il suo effetto antistress, è indicato soprattutto a chi ha ritmi di vita concitati, lavori impegnativi, o durante un periodo difficile. Non è dannoso in caso di infiammazione, perché non provoca riscaldamento. Va invece evitato su fratture ossee recenti o gravi strappi muscolari.



















































