Massaggio Emozionale – Parte 2

I movimenti del massaggiatore seguono il ritmo di musiche scelte per la seduta e diverse per ogni soggetto.
La musica aiuta chi si sottopone al massaggio a rilassarsi e sottolinea il diverso tipo di manualità che il massaggiatore adopera.
La prima fase del massaggio prevede la pulitura dell’aura e la sua preparazione ad essere stimolata.
La seconda fase prevede il contatto delicato delle mani del massaggiatore sul corpo del soggetto, il cui semplice tocco, senza pressioni, sui chakra primari e secondari e il contatto con le essenze dei fiori di Bach, fanno sbloccare l’energia repressa e aiutano a combattere disturbi psicofisici e tensioni emotive.
Poi inizia il massaggio vero e proprio, estremamente dolce e naturale nella persona, non trascurandone nessuna parte.
Questo fa si che i fiori di Bach vengano lentamente assorbiti dal corpo che ne trae subito dei benefici a livello appunto “emozionale”.
E’ una sequenza continua, senza stacchi o passaggi violenti, in cui sono impiegati tre tipi di manualità differenti: da pressioni più vigorose, a quelle più delicate, a sfioramenti appena avvertibili che servono soprattutto a rilassare.
Su tutte le articolazioni e nelle giunture di gomiti, ginocchia e caviglie è effettuato uno stretching passivo, uno stiramento delicato che serve a restituire piena mobilità liberando le tensioni e i dolori. Musiche particolari, suoni vibrazionalmente intensi preparano i chakra ad assorbire dall’esterno una potente energia che si dirama in tutto il corpo, sino ad arrivare nella profondità dell’anima.
La quarta fase è quella del rilassamento del soggetto che può diventare assai profondo, mentre il massaggiatore conclude con un accarezzamento delicato dell’aura.
Nessuna tipologia di massaggio é simile per intensità al massaggio emozionale : ogni volta a cui ci si sottopone é un esperienza sempre diversa, mai ripetitiva e di difficile descrizione orale.



















































